ADHD e Sonno
Quando addormentarsi diventa una tortura
Per molte persone ADHD, la notte non è un momento di riposo ma l’inizio di una sfida. Quando arriva l’ora di andare a dormire, la mente non si spegne: i pensieri corrono veloci, il corpo fatica a rilassarsi e il sonno sembra sempre rimandato.
Le difficoltà legate al sonno sono tra le caratteristiche più comuni dell’ADHD negli adulti e nei ragazzi. Non si tratta di “semplice insonnia”, ma di un diverso funzionamento neurobiologico che influisce sul ritmo circadiano e sulla regolazione delle emozioni.
Pensieri che corrono e iperattività serale
Molte persone ADHD raccontano di sentirsi più attive proprio la sera. È come se il cervello si accendesse quando il resto del mondo si spegne. Questo porta a:
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difficoltà ad addormentarsi,
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latenza del sonno prolungata (restare svegli anche ore nel letto),
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risvegli notturni frequenti.
Non è un caso: l’ADHD è legato a differenze nella regolazione della dopamina e della melatonina, sostanze fondamentali per il ritmo sonno-veglia.


