Masking, ipersensibilità sensoriale e pensiero logico
Nell’immaginario comune le persone autistiche hanno QI basso e difficoltà di linguaggio, in realtà gli autistici hanno un quoziente cognitivo in norma, se non elevato, e capacità linguistiche eccellenti.
In verità, le persone autistiche hanno difficoltà relazionali ed emotive. Alcune emozioni sembrano non provarle e mantenere rapporti sociali è davvero difficile. Gli “Asperger” (termine clinico ormai non più utilizzato) rientrano in questo ambito di autismo ad alto funzionamento.
Ecco alcuni segnali che potrebbero far pensare ad un funzionamento di tipo autistico.
- Masking: le persone attorno a te appaiono entusiaste ed euforiche, mentre tu questi sentimenti non li provi mai. Le persone per questo motivo ti reputano “musona”, sgarbata o presuntuosa. Approcciarti con gli altri genera molta ansia, non sai come comportarti, cosa dire per non apparire strano o diverso. Per questo motivo negli anni hai imparato a imitare le persone neurotipiche, assumere le loro posture, atteggiamenti, ripetere le frasi convenzionali quando intrattieni “small talks” per portare avanti la conversazione.
- Ipersensibilità sensoriale. Riesci a stare in luoghi estremamente affollati e rumorosi senza “battere ciglio” eppure quando ti trovi in luoghi silenziosi, qualsiasi stimolo anche solo il ticchettio di un orologio ti rende nervoso e facilmente irritabile. Talvolta il rumore è talmente fastidioso che hai bisogno di coprirti le orecchie con le mani. Oltre ai suoi, ci sono alcuni tessuti che proprio non riesci a indossare, prediligendo sempre gli stessi, come una felpa comoda o una tuta.
- Pensiero logico. Quando ti dicono “arrivederci” al telefono rimani sorpreso e non sai cosa rispondere. Questo perché il tuo funzionamento è prevalentemente cognitivo e si basa sul pensiero logico. Gli asperger infatti non comprendono i modi di dire e non colgono i sottintesi, per questo talvolta appaiono rigidi e seri, pongono domande imbarazzanti, espongono opinioni dirette, la nuda e cruda verità. Frasi del tipo “che caldo” quando in realtà fa freddo lasciano perplessi le persone con spettro dell’autismo perché non colgono l’ironia.
Questi sono solo alcuni dei segnali più comuni dello spettro dell’autismo ad alto funzionamento o ex sindrome di Asperger, insieme potremo diagnosticare se si tratta di autismo o plusdotazione e intraprendere una valida ed efficace terapia per imparare a comprendere meglio il tuo funzionamento.
Il Centro Psicodiagnostico Italiano tratta tutte le principali neurodivergenze e si avvale di personale specializzato, che ha compiuto studi specialistici per diagnosticare e trattare autismo e i connessi disturbi dello spettro dell’autismo. Contattaci subito per un primo colloquio conoscitivo.
Come funziona la diagnosi?
La diagnosi di autismo consiste in un percorso strutturato di 4 incontri a cadenza settimanale in cui vengono somministrati test specifici come test ADOS 2, insieme a questionari e interviste per individuare caratteristiche appartenenti allo spettro.
Insieme ai test e ai questionari per autismo, il clinico esperto in autismo, raccoglierà la storia clinica della persona, dall’infanzia all’età adulta proprio per identificare caratteristiche presenti anche in età evolutiva che non sono state viste prima,
Perchè è importante la diagnosi?
Ricevere una diagnosi in età adulta è importante per trovare finalmente le risposte che cerchi da una vita, eliminare fattori stigmatizzanti e di autosvalutazione.
Per coloro che da sempre convivono con l’autismo e che sono stati spesso definiti “strani” o emarginati dai pari, è importante riconoscere che quei comportamenti non erano affatto strani, ma hanno un nome e una diagnosi.
Inoltre la diagnosi è importante come primo passo per la presa di consapevolezza e l’inizio di un percorso di terapia che possa aiutare a gestire i sintomi più invalidanti.