Plusdotazione e falsi miti

Quando si parla di persone plusdotate, si tende a immaginare individui con talenti straordinari, magari geni della matematica o piccoli Mozart. Ma la realtà è molto più complessa.
Woody Allen e plusdotazione

Woody Allen, nato Allan Stewart Konigsberg il 1° dicembre 1935 a Brooklyn, New York, è una figura emblematica del cinema e della comicità.
Plusdotazione e umorismo

L’umorismo è una delle forme più sofisticate di comunicazione umana, ma per le persone plusdotate può trasformarsi in un terreno insidioso. La loro intelligenza fuori dal comune, abbinata a un pensiero profondo e rapido, può portare a battute che non vengono sempre comprese da chi li circonda. Ma perché accade questo?
Plusdotazione: non solo un dono, ma una complessità

Essere gifted significa possedere un quoziente intellettivo (QI) superiore alla media, spesso accompagnato da una curiosità intellettuale insaziabile e una sensibilità profonda verso il mondo. Tuttavia, queste caratteristiche comportano anche vulnerabilità emotive uniche:
Si può essere troppo intelligenti?

Spesso all’autismo si accompagna un quoziente intellettivo elevato. Dovrebbe essere un bene, e in alcuni casi lo è, ma la sensazione di essere troppo intelligenti per questo mondo può portare a delle difficoltà nell’interazione con gli altri e nella percezione di sé stessi.
Plusdotazione o Giftedness

Nell’immaginario comune le persone plusdotate non hanno capacità sociali, in realtà le hanno ma non condividono gli interessi comuni alle persone perché non vedono il mondo nello stesso modo.