Dan Aykroyd e autismo

Dan Aykroyd e autismo

Una mente popolata da spettri e idee

Dan Aykroyd, icona del Saturday Night Live e co‑creatore di Ghostbusters, racconta spesso che l’idea del film nacque dalle sue ossessioni infantili per il paranormale.

Quelle “fissazioni speciali”, tipiche di molte persone autistiche, gli riempivano la testa di fantasmi, ectoplasmi e dispositivi acchiappaspettri ancor prima che Hollywood li trasformasse in cult.

Diagnosi adulta: autismo e Tourette

Solo in età adulta Aykroyd ha ricevuto una diagnosi di autismo e di sindrome di Tourette lieve. La diagnosi gli ha consentito di leggere con chiarezza:

  • l’interesse intenso per temi di nicchia;
  • la tendenza a “parlare a raffica”;
  • la necessità di rituali rassicuranti sul set.

In un’intervista al Daily Mail (2013) ha dichiarato:

“I miei tic e le mie fissazioni erano difficili da gestire. Sapere che si trattava di autismo mi ha aiutato a smettere di sentirmi difettoso”.

Quando la neurodivergenza diventa super‑potere

  • Hyper‑focus → capacità di scrivere sceneggiature in tempi record.
  • Pensiero visivo → ideare gadget, trappole e l’intero universo ghostbusteriano nei minimi dettagli.
  • Empatia peculiare → trasformare l’umorismo “strambo” in comicità universale.

Lo confermano gli studi sul legame fra autismo e creatività divergente (Best et al., 2020) cioè che interessi ristretti insieme alla perseveranza, portano invenzioni fuori dalla norma.

Il peso del mascheramento e il rischio burnout

Prima della diagnosi Aykroyd racconta di aver vissuto lunghi periodi di ansia.

Cercava di “mascherare” i tic vocali dovuti alla Tourette e di sembrare socialmente disinvolto. Un meccanismo che può portare al burnout autistico (approfondisci nell’articolo Autistic burnout pubblicato la settimana scorsa).

Perché richiedere una diagnosi di autismo anche da adulti

  • Dà un nome alle proprie fatiche.
  • Permette strategie di self‑care (pause da stimoli sensoriali sul set, copioni consegnati con largo anticipo).
  • Riduce il senso di colpa e aumenta l’autostima.

A chi rivolgersi se si sospetta autismo?
Un’équipe psicodiagnostica che somministri test standardizzati e conduca interviste cliniche mirate.

Dan Aykroyd dimostra che l’autismo non è un limite creativo ma è un diverso modo di vedere – e di farci vedere- il mondo.

Se ti rispecchi nelle sue parole, scopri perché richiedere una diagnosi di autismo può aprire strade di consapevolezza e benessere.

Domande frequenti​

Trova le risposte alle domande più frequenti.

Se hai ancora dubbi o domande, siamo a tua disposizione. Contattaci!

Il Centro è presente online e in diverse sedi sul territorio italiano che puoi trovare nel footer del nostro sito.

Lo screening è un colloquio online gratuito con uno psicologo dell’equipe e serve per farsi aiutare nella scelta del percorso migliore da intraprendere. La diagnosi invece un percorso strutturato di 4 incontri online oppure in presenza, con uno psicodiagnosta dell’equipe, che serve per andare a individuare attraverso diversi strumenti tra cui colloqui clinici, test standardizzati e diagnosi differenziale per valutare con precisione il quadro diagnostico.

La diagnosi di neurodivergenze consiste in una valutazione diagnostica del funzionamento della Persona, tra cui test del QI, test di Screening per ADHD e test di screening per Autismo, per scoprire la possibile neurodivergenza prevalente.

L’inizio del percorso di Terapia deve essere una scelta autonoma e consapevole, non c’è quindi alcun automatismo tra la Diagnosi e la Terapia.

Se decidi di non intraprendere la Terapia dopo la Diagnosi, sarà cura dello Psicologo ricontattarti dopo 6 mesi per fare comunque un follow-up gratuito se sarai disponibile.

La diagnosi di neurodivergenze permette di esplorare il funzionamento della persona e far emergere la neurodivergenze prevalente, che può essere poi approfondita in modo specifico.

La diagnosi di AuDHD è una diagnosi specifica per ADHD e per Autismo insieme. Permette di indagare in modo approfondito entrambe le condizioni in un unico percorso di diagnosi.

Risulta estremamente efficace poter coinvolgere il sistema relazionale con cui la persona si interfaccia nella sua quotidianità. In particolare offrire una mediazione tra le diverse figure che ruotano attorno al paziente, e che ne influenzano inevitabilmente lo stato psichico, si rivela molto funzionale.

Se da tempo sperimenti difficoltà che influenzano studio, lavoro, relazioni, organizzazione, gestione delle emozioni o della vita quotidiana, una valutazione psicodiagnostica può aiutarti a comprendere meglio il tuo funzionamento e individuare eventuali neurodivergenze come ADHD, autismo o plusdotazione.

Leggi anche...
Masking e autismo

Masking e autismo

Il masking è un fenomeno comune tra le persone autistiche, che consiste nel nascondere o camuffare i…
Terapia di gruppo

Terapia di gruppo

La terapia di gruppo prevede che uno o più terapeuti lavorino con un piccolo gruppo di persone,…
Lo spettro autistico

Lo spettro autistico

I disturbi dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorder, ASD) sono disturbi del neurosviluppo caratterizzati da difficoltà di…