Plusdotazione e umorismo

Plusdotazione e umorismo

Perché le battute non fanno ridere?

L’umorismo è una delle forme più sofisticate di comunicazione umana, ma per le persone plusdotate può trasformarsi in un terreno insidioso. La loro intelligenza fuori dal comune, abbinata a un pensiero profondo e rapido, può portare a battute che non vengono sempre comprese da chi li circonda. Ma perché accade questo?

E cosa possiamo imparare da questa “disconnessione comica”?

L’umorismo come specchio del pensiero

Per capire perché le battute dei gifted talvolta non fanno ridere, bisogna partire da come funziona il loro cervello. Le persone plusdotate hanno una mente che spesso opera a un livello diverso rispetto alla media, cogliendo connessioni inusuali e sfumature che sfuggono agli altri.

  • Pensiero laterale: le loro battute possono essere troppo complesse, basate su giochi di parole, riferimenti culturali o scientifici poco conosciuti. Ciò che per loro è evidente, per gli altri può risultare criptico.
  • Velocità mentale: le persone gifted pensano e parlano velocemente, ma spesso chi le ascolta fatica a tenere il passo, perdendo il filo della battuta.
  • Differenze di interessi: i gifted tendono a interessarsi a temi di nicchia, per cui le loro battute possono basarsi su conoscenze specifiche non condivise.

Il problema della “solitudine comica”

Ridere insieme è una forma di connessione sociale. Quando le proprie battute non vengono capite, però, si può sviluppare un senso di isolamento o frustrazione. Alcuni gifted possono addirittura evitare di fare battute per non sentirsi “fuori posto” o temere di sembrare arroganti.

Esempio: Una battuta su un paradosso matematico può risultare esilarante per un altro gifted appassionato di logica, ma totalmente incomprensibile per chi non ha lo stesso background.

Il lato positivo: chi ti capisce, ride davvero

La difficoltà nell’essere compresi può portare i gifted a cercare gruppi di persone con interessi affini, dove il loro umorismo venga apprezzato. In contesti simili, le battute che prima risultavano incomprensibili diventano motivo di risate condivise.

Curiosità: Alcuni dei comici più brillanti della storia, come Groucho Marx o Woody Allen, sono considerati gifted per la loro capacità di creare battute basate su giochi di parole e connessioni insolite.

L’umorismo è un’arte e, come ogni arte, trova il suo pubblico. Per i gifted, il segreto non è cambiare il proprio stile, ma accettare che non tutti possano sempre cogliere le loro battute. E va bene così.

Quindi, la prossima volta che una tua battuta non viene capita, non abbatterti: c’è chi, là fuori, sta ancora ridendo con te. E magari, quando troverai quella persona, sarà l’inizio di un dialogo fatto di battute brillanti e risate condivise.

Domande frequenti​

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L’inizio del percorso di Terapia deve essere una scelta autonoma e consapevole, non c’è quindi alcun automatismo tra la Diagnosi e la Terapia.

Se decidi di non intraprendere la Terapia dopo la Diagnosi, sarà cura dello Psicologo ricontattarti dopo 6 mesi per fare comunque un follow-up gratuito se sarai disponibile.

Diverse ricerche in ambito scientifico hanno rilevato tassi elevati di efficacia della psicoterapia online.

Tuttavia, per contrastare l’indebolimento dei rapporti umani, il ritiro sociale e la distanza fisica che la pandemia ha prodotto, presso il Centro Psicodiagnostico Italiano è caldamente promossa la presenza della persona in visita.

Ciò non toglie la possibilità di effettuare le visite online, ma tenute come seconda scelta.

Per contrastare la distanza interpersonale, per primi i professionisti della salute dovrebbero accorciare le distanze, sostenere la relazione di cura.

I Professionisti selezionati vengono da un percorso di studi dedicato ed effettuano formazione ad hoc oltre ad una supervisione costante per garantire la massima qualità del servizio offerto.

Lavoriamo in particolare per fidelizzare i nostri Professionisti, garantendo anzitutto una remunerazione superiore al mercato, per garantirti la continuità del servizio.

La diagnosi permette di effettuare una valutazione del funzionamento psicologico della persona, quindi comprendere in modo più chiaro quali sono le dinamiche che muovono i sentimenti, i pensieri e le relazioni.

Al termine degli incontri, attraverso la restituzione, è possibile apprendere una conoscenza più approfondita di se stessi.

Tale consapevolezza agevola il percorso terapeutico, dal momento che risultano definiti fin da subito i temi principali su cui basare la terapia. Inoltre, a partire dalla diagnosi ricevuta, è possibile identificare il terapeuta più adeguato al trattamento del sintomo specifico.

Il percorso è composto da 4 incontri a cui si aggiunge un colloquio di terapia gratuito. La diagnosi non termina dopo questi incontri ma prevede, per chi è in terapia o una volta conclusa, un follow-up a distanza di 6 mesi.

Se da tempo sperimenti difficoltà che influenzano studio, lavoro, relazioni, organizzazione, gestione delle emozioni o della vita quotidiana, una valutazione psicodiagnostica può aiutarti a comprendere meglio il tuo funzionamento e individuare eventuali neurodivergenze come ADHD, autismo o plusdotazione.

La diagnosi di neurodivergenze permette di esplorare il funzionamento della persona e far emergere la neurodivergenze prevalente, che può essere poi approfondita in modo specifico.

La diagnosi di AuDHD è una diagnosi specifica per ADHD e per Autismo insieme. Permette di indagare in modo approfondito entrambe le condizioni in un unico percorso di diagnosi.

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