Progetto VR Chat – Università di Trento
Studio di un ambiente sociale virtuale come Possibile Terzo Luogo per Giovani Adulti Neurodivergenti
Il Centro Psicodiagnostico Italiano (CPI) partecipa al progetto di ricerca VRChat promosso da Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler.
Il progetto consiste nell’indagine di Ansia Sociale, Motivazione Sociale, Interazioni Sociali e Qualità Generale della Vita nelle Neurodiversità.
Scopo dello studio
I ricercatori del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento raccontano “in primo luogo miriamo a creare un ambiente virtuale appositamente progettato per adulti neurodivergenti, basato sulle indicazioni fornite da terapisti e adulti neurodivergenti“.
La Dott.ssa Vivian Grillo che conduce la ricerca aggiunge “in secondo luogo, intendiamo valutare l’impatto dell’uso di questo spazio sociale virtuale sui livelli di ansia sociale, motivazione sociale, interazioni sociali e qualità generale della vita di questa popolazione“.
Questo programma ha l’obiettivo di fornire preziosi spunti sui potenziali benefici di VRChat come un “Terzo Luogo” di supporto per questa fascia demografica, con l’obiettivo finale di migliorare le loro esperienze sociali e il loro benessere complessivo.
A chi è rivolto?
Lo studio è rivolto a persone:
- con condizione dello Spettro Autistico (Livello 1, senza significative compromissioni linguistiche e/o disabilità intellettive);
- con età compresa fra i 18 e i 40 anni;
- che non abbiano mai utilizzato VRChat;
- che abbiano un computer personale o domestico (per scaricare VRChat e i software necessari per partecipare)
- che siano disposte a registrare il proprio desktop durante l’utilizzo di VRChat;
- che abbiano disponibilità a partecipare all’intera durata dello studio
Come si svolge?
La prima parte dello studio prevede:
- un’intervista individuale informale iniziale (ca. 30 min./1 h);
- un focus group (tra 1 e 3 incontri distinti, quindi tra ca. 1h e 3h, in base alle abilità tecnico-informatiche del partecipante e la possibilità di poter contribuire alla costruzione dell’ambiente sociale virtuale in prima persona).
La seconda parte dello studio, invece, prevede:
- un primo incontro per la creazione del proprio avatar e un assessment iniziale con questionari pre-utilizzo dell’ambiente sociale virtuale creato ad hoc per VRChat (ca. 1 h 30 min.);
- l’auto audio-videoregistrazione del proprio utilizzo di VRChat nell’arco dei successivi 6 mesi di utilizzo dell’ambiente sociale virtuale;
check in (“controlli per feedback”) con cadenza mensile (con eccezione del primo mese in cui ci sono due controlli, uno ogni 15 giorni) per cui viene chiesto di compilare un questionario (ca. 20 minuti); - un ultimo incontro individuale per l’assessment finale con gli stessi questionari ma post-utilizzo dell’ambiente sociale virtuale + un paio di domande integrative sull’esperienza generale (ca. 1 h 30 min.);
- focus group conclusivo (ca. 1 h).
Hai mai pensato di diventare un/a esploratore/trice di mondi virtuali e di socializzare attraverso un avatar?