Diagnosi AuDHD

La chiamano Hustle Mode e descrive lo stato in cui si lavora senza sosta, con un’energia intensa e concentrata, fino a esaurire completamente le risorse.
Autismo e conversazioni

Chi vive nello spettro autistico riferisce spesso che parlare con qualcuno richiede uno sforzo cognitivo paragonabile ad attraversare un labirinto.
Autismo ed empatia

Uno degli stereotipi più resistenti sull’autismo è che le persone autistiche non provino empatia.
Niente di più lontano dalla realtà.
La scienza – e l’esperienza clinica quotidiana – mostrano esattamente il contrario: le persone autistiche provano empatia profonda, spesso intensa, a volte travolgente. Semplicemente la esprimono in modo diverso.
Autismo e social hangover

C’è un fenomeno che molte persone autistiche conoscono bene:
dopo una giornata di relazioni, incontri, chiacchiere e stimoli… arriva il social hangover.
Non è stanchezza “sociale” come quella che tutti possono provare.
È un vero e proprio post-sbronza sociale, una condizione di esaurimento che può durare ore o giorni.
Autismo e percezione sensoriale

Per molte persone autistiche, il mondo sensoriale è un’esperienza amplificata.
Un suono improvviso, una luce troppo forte, un tessuto ruvido o un odore intenso possono diventare fonti di stress, disagio o sovraccarico.
Autismo e masking

Molte persone autistiche raccontano di sentirsi costrette a indossare una maschera per affrontare la vita sociale e lavorativa. Questo fenomeno è noto come masking: un insieme di strategie per sembrare “neurotipici”, nascondendo caratteristiche, difficoltà e bisogni autentici.
Autismo e lavoro

Il mondo del lavoro dovrebbe essere il luogo in cui competenze, creatività e impegno trovano riconoscimento. Per molte persone autistiche, però, entrare e restare in un contesto professionale significa affrontare difficoltà aggiuntive: pregiudizi, incomprensioni, ambienti poco inclusivi.
Autismo e comunicazione

La comunicazione è molto più che scambio di parole. Per le persone autistiche, infatti, il linguaggio non è solo questione di vocabolario o grammatica, ma riguarda il modo in cui si interpreta il mondo e lo si restituisce agli altri.
Sia e autismo

Sia, la celebre cantautrice australiana, è conosciuta per la sua voce inconfondibile e per brani che hanno conquistato le classifiche mondiali, come Chandelier e Cheap Thrills.
Dietro il successo, però, si nasconde una storia di resilienza e consapevolezza: solo in età adulta, Sia ha ricevuto una diagnosi di autismo. Una rivelazione che le ha permesso di comprendere meglio se stessa e di rileggere molte difficoltà del passato.
Daryl Hannah e autismo

Daryl Hannah è una delle icone del cinema degli anni Ottanta e Novanta. Dal successo di Splash a ruoli intensi come in Blade Runner e Kill Bill, ha attraversato generi e decenni con una presenza scenica inconfondibile.
Dietro lo schermo, però, c’è sempre stata una persona estremamente sensibile, che ha faticato a trovare equilibrio tra ritmi di Hollywood e i propri bisogni di prevedibilità e quiete.