Plusdotazione e solitudine

La plusdotazione non è soltanto una questione di quoziente intellettivo elevato. Essere “gifted” significa avere capacità cognitive sopra alla norma, ma anche vivere sfide spesso invisibili agli occhi dei normotipici. Una delle più frequenti è la solitudine: molti bambini, adolescenti e adulti con plusdotazione raccontano di sentirsi isolati, incompresi o “fuori posto”.
Plusdotazione e solitudine

Chi vive con plusdotazione cognitiva spesso si sente un passo avanti, ma raramente compreso. A scuola, al lavoro, nelle relazioni quotidiane, le persone plusdotate possono trovarsi in difficoltà non tanto per ciò che non capiscono, quanto per il contrario: capiscono troppo, troppo in fretta, e questo può generare un senso di isolamento profondo.
Paura della solitudine e dipendenza affettiva

Il desiderio di essere amata, la paura di non farcela da sola, il timore dell’abbandono, l’idealizzazione dell’amore romantico, la bassa autostima, la solitudine e il senso di vuoto sono i principali fattori di rischio per sviluppare una dipendenza affettiva.