La sindrome dell’impostore

La sindrome dell’impostore

Come riconoscerla e imparare a gestirla

La Sindrome dell’impostore (IS) si riferisce a sentimenti di inadeguatezza o inganno, come se qualsiasi successo raggiunto fosse dovuto alla fortuna, quando invece non è così. Le persone che lottano con la sindrome dell’impostore, spesso tendono a concentrarsi sugli errori del passato, si preoccupano dei fallimenti futuri e dubitano della loro competenza.

ADHD e sindrome dell’impostore

Le persone con ADHD spesso si trovano a lavorare più duramente di altri per completare i compiti e tendono a nascondere questa fatica. Le persone con ADHD riportano una storia di esperienze fallimentari e di ricezione di feedback negativi. Per questo motivo provano sentimenti di ansia quando iniziano nuovi compiti, per paura di fallire. Ciò ostacola le loro prestazioni poiché mettono in discussione le loro capacità e temono di non soddisfare le aspettative. Di conseguenza, ogni volta che finiscono un compito con successo, tendono ad attribuire il loro successo alla fortuna e non al proprio sforzo. Questo avvia un ciclo di auto-sabotaggio, in cui ostacolano se stessi, per la paura di fallire o di essere giudicati.

I sintomi della sindrome dell’impostore

  • Sensazione di ottenere risultati solo grazie alla fortuna o altri fattori esterni
  • Paura di essere scoperti e smascherati
  • Criticare ogni dettaglio e prestare maggiore attenzione ai fallimenti rispetto che ai successi
  • Incapacità di accettare i complimenti
  • Sentimenti di non essere all’altezza delle aspettative

Come gestire la sindrome dell’impostore?

Ci sono diversi modi per gestire la sindrome dell’impostore in modo che non controlli la tua vita.

  • Terapia – Affrontare le tue preoccupazioni è importante per superare la sindrome dell’impostore. Diventare consapevoli dei modelli di pensiero negativi, sostituendoli con affermazioni positive e costruendo buone abitudini di auto-cura può aiutare a superare la sindrome dell’impostore. La terapia di gruppo può essere efficace in quanto rendersi conto che non sei solo nelle tue difficoltà, ti aiuterà a non isolarti.
  • Imparare a gestire l’ADHD – Le persone con ADHD spesso hanno difficoltà nelle funzioni esecutive. Sviluppare le proprie risorse e lavorare sul rinforzo positivo, potrebbe migliorare notevolmente lo stato mentale, oltre ad aumentare la fiducia in se stessi e la motivazione.
  • Registrare i tuoi risultati – Identificare i tuoi talenti e riconoscere che i successi che hai raggiunto sono stati il risultato del tuo lavoro e non solo di stupida fortuna ti aiuterà a concentrarsi sui tuoi punti di forza invece che sulle tue debolezze.

Se pensi di soffrire di Sindrome dell’impostore, ricorda che non sei l’unico.

Presso il Centro Psicodiagnostico Italiano puoi ricevere una diagnosi ed essere indirizzato/a verso il trattamento più adeguato per te.

Domande frequenti​

Trova le risposte alle domande più frequenti.

Se hai ancora dubbi o domande, siamo a tua disposizione. Contattaci!

Diverse ricerche in ambito scientifico hanno rilevato tassi elevati di efficacia della psicoterapia online.

Tuttavia, per contrastare l’indebolimento dei rapporti umani, il ritiro sociale e la distanza fisica che la pandemia ha prodotto, presso il Centro Psicodiagnostico Italiano è caldamente promossa la presenza della persona in visita.

Ciò non toglie la possibilità di effettuare le visite online, ma tenute come seconda scelta.

Per contrastare la distanza interpersonale, per primi i professionisti della salute dovrebbero accorciare le distanze, sostenere la relazione di cura.

Le sedute di psicoterapia costano 35 euro per gli under 30. Per gli adulti over 30 costano 75 euro.

La tariffa calmierata è dedicata a giovani di età compresa tra 18 e 30 anni.

La diagnosi di neurodivergenze permette di esplorare il funzionamento della persona e far emergere la neurodivergenze prevalente, che può essere poi approfondita in modo specifico.

La diagnosi di AuDHD è una diagnosi specifica per ADHD e per Autismo insieme. Permette di indagare in modo approfondito entrambe le condizioni in un unico percorso di diagnosi.

Certo. Le prestazioni psicologiche sono spese sanitarie e pertanto detraibili in dichiarazione dei redditi.

L’inizio del percorso di Terapia deve essere una scelta autonoma e consapevole, non c’è quindi alcun automatismo tra la Diagnosi e la Terapia.

Se decidi di non intraprendere la Terapia dopo la Diagnosi, sarà cura dello Psicologo ricontattarti dopo 6 mesi per fare comunque un follow-up gratuito se sarai disponibile.

La diagnosi di neurodivergenze consiste in una valutazione diagnostica del funzionamento della Persona, tra cui test del QI, test di Screening per ADHD e test di screening per Autismo, per scoprire la possibile neurodivergenza prevalente.

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